Benzina (Foto: Ansa)
Maxi sequestro di carburanti annacquati da parte della guardia di finanza della capitale. Come vi segnaliamo sulle pagine de IlSussidiario.net nel corso di questi ultimi mesi, complici i rincari di benzina e gasolio con lo scoppio della guerra in Iran, sono aumentati i casi di carburanti “allungati” e di recente le fiamme gialle avrebbero messo i sigilli a ben 10 tonnellate di prodotto non conforme, con multe fino a 20.000 euro.
Sarebbero state inoltre riscontrate irregolarità su un distributore su cinque, esattamente il 20%, con riferimento all’attività di ispezione svolta dalle fiamme gialle di Roma. Una truffa che causa problemi non da poco per auto e moto, tenendo conto che i motori a combustione devono girare con una benzina pulita e in caso contrario iniziano ad avere dei problemi seri con conseguente tappa in officina e fattura salata. Il motore deve essere infatti pulito in ogni sua parte per poter tornare a lavorare come prima, di conseguenza un danno non indifferente. Il proprietario si trova tra l’altro costretto a pagare la spesa in toto in attesa che una eventuale denuncia possa portare ad un risarcimento, cosa per cui ci vorranno comunque anni.
Nei primi sette mesi di quest’anno la guardia di finanza laziale ha sequestrato ben 165 tonnellate di carburanti non a norma, con una crescita del 350%, molto probabilmente proprio per via dell’aumento dei prezzi, come dicevamo sopra. La speranza è ovviamente che queste situazioni illegali termino in tutta Italia, non soltanto a Roma e dintorni, e nel contempo che la guerra in Iran possa terminare di modo che nessun furbetto possa pensare ad un modo per arricchirsi facilmente aggirando la legge. Nel frattempo il Codacons, la principale associazione dei consumatori, sta vigilando con attenzione la questione, e si dice pronto a scendere in campo a tutela degli automobilisti truffati e danneggiati, chiedendo i risarcimenti per il danno subito: la questione andrà attentamente monitorata.
