Roberto Mollo (web)
Emergono nuovi dettagli sull’omicidio a Baldissero d’Alba, dove l’autotrasportatore Roberto Mollo è indagato a piede libero per aver ucciso il 36enne Gjovalin Lazri: secondo le prime ricostruzioni investigative, infatti, la vittima sarebbe stata colpita alle spalle, da una distanza di 30-40 metri, mentre era in fuga con i complici dopo aver tentato di forzare l’ingresso della cascina.
Allarmato dai rumori, Roberto Mollo si è affacciato al balcone e ha scaricato quasi l’intero caricatore della sua pistola semiautomatica – 13 colpi su 15 – sparando nel buio in direzione delle torce dei rapinatori e la vittima, colpita tra collo e spalla, si è accasciata dopo pochi metri: l’autopsia e gli esami balistici dovranno chiarire la traiettoria esatta dei proiettili; mentre si verifica la regolarità del cambio di residenza dell’uomo per escludere l’ipotesi di porto abusivo d’arma.
Roberto Mollo, che dormiva nel cantiere proprio per timore dei furti, è attualmente sotto shock: attraverso il suo legale e i familiari, infatti, si dice distrutto e tormentato dall’accaduto, sostenendo di aver agito nel panico senza intenzione di uccidere; mentre ai vicini ha confidato la paura di finire in carcere, evocando – con timore – il precedente giudiziario del gioielliere Mario Roggero.
