Delitto di Garlasco, l'avvocato De Rensis (Foto: Cartabianca)
L’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, è stato ospite ieri sera di «È sempre Cartabianca» su Rete 4 per parlare di Garlasco e, nell’occasione, ha fatto sapere di aver querelato il generale Garofano, fondatore dei Ris ed ex comandante degli stessi. Dopo aver annunciato la querela in occasione della puntata de «Le Verità Nascoste» («Lo denuncerò»), De Rensis ha quindi spiegato a Bianca Berlinguer di essere passato dalle parole ai fatti.
Non è ben chiaro il perché di questa querela, visto che l’avvocato bolognese non ha motivato questa decisione, ma è probabile che ne sapremo di più nei prossimi giorni, se non addirittura nelle prossime ore, tenendo conto che su Garlasco gli aggiornamenti sono pressoché in tempo reale, di minuto in minuto. Ricordiamo che, da quando è stata aperta la nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, sono piovute querele, denunce ed esposti, e anche lo stesso De Rensis ne è stato vittima, soprattutto da parte di Chiara Ingrosso, ex giornalista di Farwest, nonché di Stefania Cappa, cugina della povera vittima e anch’essa avvocato.
In queste ore il difensore di Stasi è passato al contrattacco e vedremo come reagirà il generale Garofano quando sarà interpellato sull’argomento. Nel corso della puntata di ieri, l’avvocato si è soffermato anche sulla notizia del rinvio a giudizio di Andrea Sempio, così come comunicato 48 ore fa dalla Procura di Pavia, definendo il percorso degli inquirenti «lineare e coerente con le indagini svolte». Ha aggiunto che le tempistiche tecniche indicano in 30 giorni il termine per l’inizio del dibattimento, anche se nulla è certo, soprattutto tenendo conto che la difesa dell’indagato sembrerebbe intenzionata a voler ricorrere alla Corte costituzionale.
C’è infatti da tenere in considerazione il conflitto di giudicati con Alberto Stasi, che è già stato condannato per lo stesso omicidio, rischiando così – in caso di condanna di Sempio – di avere due assassini per uno stesso reato. Scopriremo comunque a breve la verità, tenendo conto che De Rensis ieri ha ribadito che la richiesta di revisione arriverà al massimo entro il 20 di questo mese; di conseguenza, si inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel.
