Un aereo di Ita Airways (Ansa)
Quella di ieri è stata una mattinata di forte tensione nei cieli europei a causa di una raffica di allarmi bomba a bordo di diversi voli di linea, che si sono rivelati – fortunatamente – tutti falsi: a Roma, in particolare, l’allerta è scattata a seguito di una mail anonima indirizzata alla società ADR, che segnalava ordigni su due velivoli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino, tanto che per scortare l’aereo irlandese fino all’atterraggio a Fiumicino si sono sollevati in volo due caccia Eurofighter dell’Aeronautica Militare.
Le accurate procedure di bonifica effettuate da polizia e forze di sicurezza su passeggeri e bagagli hanno permesso di ripristinare la normalità e gli inquirenti della Polizia Postale e della Polaria cercano ora i responsabili del messaggio, valutando possibili correlazioni con le recenti e-mail minatorie che hanno causato l’evacuazione di quasi 300 scuole italiane; mentre, al momento, non si evidenziano neppure legami diretti con i falsi allarmi bomba che nella stessa giornata hanno paralizzato vari aeroporti esteri.
Diversi allarmi bomba – infatti – hanno interessato gli scali di Varsavia, Murcia e Sofia, costringendo i velivoli a deviazioni e atterraggi di emergenza temporanei, con un’ondata di psicosi non ha risparmiato neppure il settore marittimo, coinvolgendo la nave da crociera Crown Iris nel mare Egeo per una segnalazione radio poi smentita dai controlli; mentre le autorità europee mantengono massima l’attenzione per verificare l’ipotesi di un’azione orchestrata su scala internazionale.
