Hacker (web)
L’ombra della guerra ibrida filorussa si allunga sulla costruzione del Tunnel di Base del Brennero dopo che la società europea BBT SE ha confermato la violazione dei propri sistemi informatici, avvenuta il 17 ottobre dopo che l’infrastruttura era comparsa tra i bersagli del gruppo hacker “Everest”: nonostante l’isolamento delle reti e l’intervento della Polizia Postale di Bolzano abbiano evitato impatti sulle attività cantieristiche, l’episodio si somma a un momento critico per l’opera da 11,7 miliardi, segnato da un recente incidente mortale sul lavoro e dallo stop parziale per il ritrovamento di arsenico nei terreni.
L’attacco hacker al Brennero – inoltre – si inserisce in un clima di crescente tensione cyber che sta colpendo l’Italia e l’Europa: di recente, infatti, si sono registrate manomissioni da remoto ai sistemi di refrigerazione di supermercati Coop e Conad, rivendicate dai collettivi filorussi NoName057(16) e Z-Pentest, oltre alla diffusione sul dark web dei dati personali del ministro degli Esteri Antonio Tajani che – di fronte alle intimidazioni – ha confermato la linea governativa a sostegno dell’Ucraina.
Per fronteggiare l’emergenza hacker, inoltre, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per martedì 10 novembre e – contestualmente – il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego ha sottolineato la necessità di potenziare le difese nazionali contro le minacce trasversali, difendendo il nuovo disegno di legge che prevede l’istituzione di un Centro interforze contro la guerra ibrida e la creazione della figura dello Specialista Cyber Militare per tutelare i servizi essenziali del Paese.
