Attentato in Polonia (x/twitter)
Un gravissimo attentato ha sconvolto il centro di Cracovia – in Polonia – nel pomeriggio di sabato: nella centralissima piazza Rynek Glowny affollata di passanti, infatti, un 25enne polacco ha aperto il fuoco sulle persone con un fucile semiautomatico AR-15 prima di tentare la fuga in auto e, raggiunto dalle forze dell’ordine, ingaggiare un violento scontro a fuoco in cui ha ferito due agenti prima di essere neutralizzato e ricoverato in condizioni critiche.
Il bilancio della strage in Polonia è drammatico, con 6 vittime confermate e 16 feriti – tra cui un cittadino britannico tra i deceduti e un russo tra i soccorsi – e una scolaresca italiana presente sul posto che risulta fortunatamente illesa; mentre il quadro si è ulteriormente aggravato durante la perquisizione nell’abitazione del killer, dove gli inquirenti hanno trovato i cadaveri del padre, della madre e della sorella, tutti giustiziati a colpi di pistola – ipoteticamente – prima dell’attacco in piazza.
Il premier Donald Tusk ha definito l’accaduto il più grave atto di terrorismo della storia recente della Polonia, invitando le forze politiche a evitare strumentalizzazioni; e, mentre il presidente Karol Nawrocki ha ribadito l’impegno prioritario per la sicurezza nazionale, il ministro dell’Interno Marcin Kierwinski ha rivelato che il giovane era radicalizzato verso l’estrema destra, anche se le indagini proseguono a tutto campo per accertare il movente e le eventuali complicità .
