Lombardia, nuovo modello di digitalizzazione (Foto: Pixabay)
La Lombardia ha sperimentato un nuovo modello di digitalizzazione, un ibrido basato sulla fibra, la connessione wireless e il satellitare. Obiettivo, come si legge sul portale Lombardia Notizie e come vi abbiamo riportato anche sulle pagine de IlSussidiario.net, è quello di raggiungere quelle aree del territorio lombardo che sono più complicate da raggiungere con una connessione veloce e sicura. Si pensi ad esempio ad alcune valli o alcune zone di montagna che risultano essere schermate per forza di cosa, e che non possono essere ovviamente tagliate fuori da internet veloce nel 2026. Il test ha riguardato svariati comuni di numerose province, a cominciare dalle città di Bergamo, Brescia e Sondrio, passando poi dalla provincia di Monza, Cremona, Lodi e via discorrendo, ed è stato giudicato in maniera molto positiva dagli esponenti del governo lombardo, a cominciare dal sottosegretario Invernizzi, che ha spiegato come l’obiettivo di questo nuovo modello di digitalizzazione sia proprio quello di collegare i centri nevralgici alle periferie, di modo da non tagliare fuori nessuno.
Tenendo di una sperimentazione molto positiva il prossimo obiettivo è quello di far entrare in circolo il modello e nel contempo di estenderlo a più aree del territorio lombardo e poi a quello nazionale, ricordando che la connessione e la digitalizzazione sono degli elementi fondamentali che trainano l’economica, non soltanto a livello regionale. Spiegare il funzionamento non è semplice ma di fatto questo nuovo modello permette di utilizzare il satellite assieme alla fibra e al wireless, dove è molto complicato posare appunto i cavi di internet, e qui torniamo ai territori menzionati sopra come montagne o valli, dove non è così agevole effettuare operazioni edilizie importante come appunto la posa dei cavi. Di fatto si procede fino ad un certo punto via terra, dopo di che entra in funzione il satellite che distribuisce il segnale. All’iniziativa hanno preso parte Fastweb e Telespazio, con il supporto dell’università di Pavia e la velocità massima raggiunta in download è stata di 516 Mbps circa, mentre in upload si è toccati quota 92 Mbps.
