Garlasco, Luigi Grimaldi (Foto: Zona Bianca)
Sono decisamente interessanti le scoperte su Garlasco del giornalista de L’Arena, Luigi Grimaldi, esternate in occasione della puntata di Zona Bianca, su Rete 4, di ieri sera. Secondo quanto emerso sembra che il brick dell’Estathe famoso su cui è stato trovato il dna di Alberto Stasi, non apparterebbe al gruppo di Estathe trovati nel frigorifero della villetta di Chiara Poggi il giorno dell’omicidio, quel maledetto 13 agosto del 2007.
Di fatto l’Estathe di Stasi è quello che si trova nella spazzatura, ma non “matcha” con gli altri the al limone che si trovano nell’elettrodomestico: cosa significa tutto ciò? Secondo Luigi Grimaldi questa circostanza merita un approfondimento per cercare di comprendere cosa sia accaduto e soprattutto da dove derivi quell’Esthathe di Stasi. Luigi Grimaldi non punta il dito contro nessuno ma in ogni caso fa notare che la spazzatura di casa Poggi potrebbe essere stata alterata, essendo stata analizzata solo ad aprile del 2008, quindi otto mesi dopo l’omicidio della povera 26enne: cosa è successo in quel lasso di tempo?
Secondo il giornalista de L’Arena l’episodio del brick si iscrive in una serie di errori che sono noti, come ad esempio quello dell’impronta del killer sul pigiamino della ragazza, ma anche il computer di Stasi alterato, i capelli nel lavandino mai repertati ecc ecc. Bisognerà capire se la procura di Pavia, che andrà avanti ad indagare su Andrea Sempio e il giallo di Garlasco ancora per due mesi, deciderà di approfondire o meno la questione dell’Estathe. Per Linarello, genetista e consulente di Stasi, la questione comunque sposta poco anche se ci tiene a sottolineare i numerosi errori commessi nell’analizzare la cucina della villetta di via Pascoli.
