Le due sorelle scomparse a Civitella Alfedena (web)
Sono passati ormai sette interminabili giorni dal momento in cui Alisya e Sarah – rispettivamente di 16 e 12 anni – sono sparite misteriosamente nel nulla dalla comunità educativa di Civitella Alfedena (alle porte di L’Aquila) che le ospitava dal 2024, sfruttando una finestra rotta priva di inferriate per calarsi e far perdere le loro tracce: giorni interminabili di ricerche, condotte anche con l’uso di cani molecolari addestrati per individuare le persone, con i droni e – più recentemente – con un team di sommozzatori che ha scandagliato il vicino lago.
Attualmente, di certo nella scomparsa delle sorelline da Civitella Alfedena non c’è praticamente nulla: si sa, infatti, che si sarebbero allontanate nella notte tra sabato e domenica (appunto, una settimana esatta fa) e si ipotizza che ci fosse qualcuno ad attenderle appena fuori dalla struttura e restano aperte tutte le possibili piste, da quella dell’allontanamento volontario, fino al vero e proprio rapimento, magari da parte di un ignoto che le ha individuate per caso mentre camminavano nelle strade adiacenti alla struttura protetta, senza escludere neppure un tragico incidente.
Nel frattempo, gli inquirenti di Civitella Alfedena stanno indagando anche sul passato delle ragazzine, partendo da quella situazione familiare conflittuale che aveva portato alla rottura della relazione tra i loro genitori: solamente un paio di settimane fa, infatti, erano state affidate al padre biologico, ma continuavano a intrattenere rapporti quotidiani anche con la madre; mentre solamente qualche giorno dopo la scomparsa c’è stata la sentenza definitiva sul divorzio.
