Gianni Infantino (Foto: Youtube)
E’ polemica nei confronti del presidente della Fifa, Gianni Infantino. Il boss della federazione vorrebbe “privatizzare” la stessa Fifa vendendo il 20% della società che gestisce i diritti tv, gli sponsor e i biglietti delle partite. Obiettivo, ottenere in cambio una cifra vicina ai 4 miliardi di euro da distribuire poi alle varie federazioni calcistiche. L’Europa ha bocciato in toto la proposta anche perchè fra gli investitori vi sarebbe anche Joshua Kushner, che altri non è se non il fratello di Jared Kushner, il marito di Ivanka Trump, figlia del presidente degli Stati Uniti. Donald Trump.
Nel corso dei recenti mondiali di calcio 2026 abbiamo visto la vicinanza fra Infantino e il tycoon, e questo legame (manifestatosi tutto nell’annullamento del cartellino rosso al calciatore degli Usa), potrebbe rafforzarsi ulteriormente. Come detto sopra l’idea non piace al Vecchio Continente, con il commissario Ue allo sport Glen Micallef, che attraverso la sua pagina X ha esternato tutta la sua contrarietà, sottolineando come il calcio non debba essere venduto “Non siamo il baseball”. Stesso discorso da parte del presidente dell’Uefa, Ceferin, storico “rivale” di Infantino, convinto anch’egli che il mondo del pallone non sia una merce da vendere.
Più favorevoli invece le altre federazioni, tenendo conto che i mondiali di calcio hanno generato un profitto record da ben 15 miliardi di euro, mai avvenuto qualcosa di simile negli altri campionati mondiali della storia. Vedremo quindi quello che succederà certo è che Infantino sta proseguendo la sua rivoluzione del calcio, e il prossimo obiettivo sarà quello di allargare le selezioni partecipanti al mondiale a 64, sperando che una di queste sia quella italiana di Roberto Mancini.
