Roberto Mancini (Foto: Ansa)
Si è tenuta nella giornata di ieri la presentazione di Roberto Mancini come neo commissario tecnico della nazionale italiana. “Non siamo messi così male”, ha detto il tecnico jesino parlando della squadra e degli uomini a disposizione, soffermandosi in particolare su Moise Kean e Ciro Immobile, considerati fondamentali per l’attacco. Mancini non vede l’ora di iniziare, cominciando dalla Nations League e proseguendo poi con le qualificazioni ai prossimi europei: “Voglio rendere l’Italia competitiva fin da subito”, ha spiegato, citando anche Gianluca Vialli, suo compagno nella Sampdoria ma anche nella nazionale italiana che vinse l’Europeo nel 2021: “Abbiamo festeggiato forse poco per quell’obiettivo straordinario”, aggiungendo che “è qui”.
Obiettivo di Mancini provare a rimanere oltre la durata del contratto con scadenza a 4 anni, ma tutto dipenderà dalla qualificazione al mondiale, che sarebbe già un bel traguardo ora come ora, ed eventualmente dai risultati ottenuti durante il prossimo campionato del mondo. In ogni caso “Adesso ci prepariamo per l’Europeo poi penseremo al Mondiale”. A fianco di Roberto Mancini anche Claudio Ranieri, neo direttore tecnico della nazionale italiana, che ha gettato le basi per la ricostruzione: “Dobbiamo ripartire dalla tattica”, ha spiegato l’ex allenatore di esperienza, ricordando i casi vincenti delle giovanili italiani “in quanto abbiamo un’attenzione diversa da quella del resto d’Europa”.
Per Ranieri e Mancini i giovani talenti italiani ci sono ma meritano sicuramente più fiducia e questo dipende dalle squadre di Serie A e Serie B che dispongono dei loro cartellini. Appuntamento al prossimo 25 settembre 2026 quando gli azzurri di Mancini esordiranno contro il Belgio per la fase a gironi della Uefa Nations League 2026-2027.
