Merz e Donald Trump (Foto: Ansa)
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha attaccato duramente il presidente americano Donald Trump, sulla guerra in Iran. Come vi scriviamo sulle pagine de IlSussidiario.net secondo il numero uno dei tedeschi il tycoon avrebbe iniziato il conflitto in Medio Oriente senza una vera e propria strategia, commettendo gli stessi errori che gli americani avevano tra l’altro già commesso in Afghanistan e in Iraq, con gli ayatollah che continuano a tenere in scacco di fatto il mondo intero.
Merz si inserisce in un complicato quadro di trattative, responsabilità, accuse e minacce, e parlando in una conferenza stampa in quel di Marsberg, ha appunto lanciato accuse pesanti agli Stati Uniti, parlando di conflitto “avventato” e che al momento non si vede una via d’uscita. Per il Cancelliere tedesco gli ayatollah stanno continuando ad evitare le negoziazioni, e di conseguenza tutti gli Stati Uniti stanno venendo “umiliati” dalla leadership iraniana, ricordando anche le potentissime guardie della rivoluzione. Merz in conclusione si è detto deluso da Stati Uniti e Israele, visto che entrambe le nazioni avevano promesso di poter risolvere la questione nel giro di pochi giorni ma invece sono già passati due mesi dallo scoppio del conflitto.
