Memoriale delle vittime a Crans-Montana (Ansa)
Si addensano i dubbi sulla versione fornita da Jessica Moretti riguardo la tragedia del Le Constellation di Crans-Montana per i video delle telecamere di sorveglianza: secondo quanto emerso, le immagini, finora riservate e ora visionate dagli avvocati, mostrerebbero una dinamica diversa rispetto a quanto raccontato dalla stessa Moretti. In particolare, i legali delle vittime sottolineano che la donna sarebbe stata tra le prime a mettersi in salvo subito dopo l’innesco dell’incendio, senza prestare aiuto alle persone intrappolate nel locale.
I filmati ricostruiscono i minuti della notte di Capodanno: dalle operazioni preliminari, come l’accensione di candele nel locale, fino allo sviluppo delle fiamme e al caos successivo. Alcune testimonianze raccolte dagli avvocati parlano di una fuga tra il panico generale e le difficoltà di evacuazione.
Proprio questi elementi stanno alimentando le perplessità della difesa delle famiglie, che mettono in discussione la coerenza delle dichiarazioni rese finora. I video, definiti “cruciali” dagli avvocati, potrebbero incidere in modo determinante sull’accertamento delle responsabilità. Ma la visione dei filmati rappresenta un passaggio delicato anche dal punto di vista umano, perché per i familiari vuol dire anche confrontarsi con gli ultimi istanti vissuti dai loro cari.
