Guerra in Iran, stretto di Hormuz (Foto: Tg5)
E’ ripresa ormai completamente la guerra fra Iran e Stati Uniti. Negli ultimi giorni si è verificata una vera e propria escalation che ha portato prima ai bombardamenti, poi alla nuova chiusura dello stretto di Hormuz e infine al blocco navale americano dei porti iraniani. Come comunicato nelle scorse ore dal Centcom, il comando militare americano che si occupa delle operazioni in Medio Oriente e Asia, la marina degli Stati Uniti sta bloccando le merci in ingresso e in uscita dai porti iraniani per migliaia di km, fino all’Oceano Indiano.
Una situazione che ovviamente ha scatenato le ira di Teheran che, come detto sopra, ha ripreso a bloccare lo stretto di Hormuz, bombardando anche le navi che hanno cercato di oltrepassarlo, e nel contempo colpendo i Paesi partner degli Stati Uniti nella zona del Golfo persico. Trump non sembra comunque spaventato ed ha replicato che i bombardamenti dureranno fino a che lo deciderà lui, non escludendo anche un’operazione di terra.
Parlando con i microfoni di Fox News ha infatti precisato che potrebbe verificarsi una campagna con l’intervento di uomini e mezzi via terra, che al momento appare però molto complessa e dispendiosa. Trasferire migliaia di militari in Iran richiederebbe un’operazione colossale senza tra l’altro avere la sicurezza che possa ottenere un risultato concreto di conseguenza l’ipotesi sembra più remota. In ogni caso gli Stati Uniti menzionano ancora il tavolo delle trattative, spiegando che fino a che Teheran non tornerà a trattare gli attacchi proseguiranno: intanto il petrolio è nuovamente salito e con lui il prezzo di benzina e gasolio.
