Nessy Guerra (web)
Sembra aggravarsi ulteriormente la posizione di Nessy Guerra, la cittadina sanremese che dal 2021 è letteralmente bloccata in Egitto a causa di una serie di azioni legali da parte dell’ex marito Tamer Hamouda che le impediscono di lasciare il paese africano assieme alla sua figlia di appena 3 anni: un caso complesso, fatto di accuse strumentali utili soprattutto per piegare al volere dell’ex il sistema giuridico – ancora fortemente patriarcale – egiziano, reso noto originariamente dalla trasmissione Chi l’ha visto.
Procedendo per ordine, è bene ricordare che Nessy Guerra scelse di recarsi in Egitto a ridosso della nascita della figlia, seguendo il marito Tamer che voleva la doppia cittadinanza – italiana ed egiziana – per la piccola: dopo la nascita, però, la relazione si è progressivamente deteriorata a causa della gelosia e della violenza dell’uomo e in seguito alla rottura del matrimonio sono iniziate le accuse strumentali, con l’uomo che l’ha accusata di adulterio ottenendo l’affidamento giuridico della figlia.
Nel frattempo, supportata dalla Farnesina, Nessy Guerra è stata accolta in una struttura protetta in Egitto assieme alla figlia, ma per via delle cause legali intentate da Tamer non può lasciare il paese africano in compagnia della figlia: proprio per questa ragione, la recente conferma della condanna per adulterio è un ulteriore tassello che si aggiunge a questa complessa vicenda, con la donna che – secondo le leggi egiziane – dovrebbe scontare una pena pari a 6 mesi di reclusione.
