Pierina Paganelli, Lousi Dassilva (Foto: Quarto Grado)
Continua il processo riguardante la morte di Pierina Paganelli, la 78enne di Rimini trovata senza vita davanti al suo garage. Come vi abbiamo scritto sulle pagine de IlSussidiario.net il caso sta continuando a regalare colpi di scena così come dimostrato dall’ultima udienza celebrata al tribunale riminese circa un’attività definita sospetta sul tablet della stessa vittima. La sera dell’omicidio qualcuno sembrerebbe aver usato il dispositivo di Pierina Paganelli trovato nella borsetta della stessa vittima e dopo un’analisi è stata depositata una consulenza in cui si segnala la registrazione di un’attività della durata di circa cinque secondi attorno alle ore 23 del 3 ottobre 2023, a pochi minuti di distanza dall’omicidio.
Secondo il maresciallo Lobefaro si tratta di un’attività riconducibile all’uomo, senza ombra di dubbio. L’accusa punta quindi il dito contro Louis Dassilva – ricordiamo – unico imputato nel processo, visto che la sera dell’assassinio il suo cellulare registrò dei passi pochi minuti dopo la stessa interazione con il tablet. Sullo sfondo – ma neanche più di tanto – rimane lo scontro fra Manuela Bianchi, nuora della vittima e amante dell’imputato, e la sua ex amica Romina Sebastiani. Quest’ultima accusa la Bianchi di aver mentito durante l’incidente probatorio dell’aprile 2025, come le avrebbe confessato la stessa, e di aver detto il falso dopo aver ricevuto pensati pressioni da parte degli inquirenti di modo da evitare di finire al centro dell’indagine: vedremo cosa emergerà dal proseguo del processo.
