Francesco Dolci, ex di Pamela Genini (Foto: Quarto Grado)
A Quarto Grado si è parlato del giallo di Pamela Genini e in studio vi era Francesco Dolci. E’ emerso che la povera 29enne ammazzata brutalmente lo scorso mese di ottobre a Milano, avesse circa 700.000 euro in contanti e secondo Dolci e il suo avvocato si tratta di una situazione da approfondire che potrebbe essere collegata alla vicenda della profanazione, circostanza per cui, è indagato proprio lo stesso 41enne imprenditore bergamasco.
Francesco Dolci racconta da tempo di giri brutti in cui – a suo modo di vedere – Pamela Genini si era introdotta, e secondo lo stesso di tale situazione era a conoscenza anche un’amica di Pamela che un giorno gli ha fatto delle confessioni su questi denari “Senza però dirlo agli inquirenti perchè temeva di essere uccisa”. L’avvocato Cassarà, ospite di Quarto Grado, ha confermato l’esistenza di questi soldi che a suo modo di vedere devono essere esaminati con attenzione, “Ma ciò – spiega – non significa distogliere l’attenzione da Dolci”, aggiungendo che al momento non vi sarebbero prove concrete contro il suo cliente per l’accusa della profanazione.
Quarto Grado ha parlato anche con Nicodemo Gentile, l’avvocato della famiglia di Pamela Genini, che invece non crede all’ipotesi dei soldi, aggiungendo che: “Se fossero esistiti e sarebbero collegati alla decapitazione di Pamela, qualcuno avrebbe tentato una estorsione” nei confronti della famiglia, quindi qualcuno avrebbe chiesto i soldi in cambio della testa, cosa che al momento non si è mai concretizzata. Vedremo quindi cosa succederà con il proseguo delle indagini, ma il caso Pamela Genini sembra particolarmente spinosa.
