Il fratello di Greta Spreafico (Foto: Le verità nascoste)
Proseguono le indagini in merito alla scomparsa e alla presunta morte di Greta Spreafico, la 53enne cantante di Erba che è scomparsa dal più di quattro anni in quel di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Nella giornata di ieri se ne è parlato a Le Verità Nascoste il diario, programma di Rete 4 condotto da Milo Infante, e in collegamento vi era il fratello della vittima, Simone Spreafico. La grande novità riguarda il fatto che i Ris analizzeranno nel dettaglio alcuni oggetti importanti rinvenuti nell’appartamento della scomparsa, precisamente dodici mozziconi di sigarette, due bottiglie di acqua e una di birra. Obiettivo, individuare materiale genetico, tracce di DNA, di modo da comprendere se in quell’abitazione abbia messo piede qualcuno poche ore prima della sparizione di Greta Spreafico avvenuta, ricordiamo, fra il 3 e il 4 giugno del 2022.
Per la vicenda vi sono due indagati, leggasi Andrea Tosi, amico della vittima e Lietti, ex fidanzato della stessa: il primo ha spiegato di non essere mai stato in casa della donna, mentre il secondo ha sempre raccontato che era diverso tempo che non metteva piedi in quell’appartamento. Vedremo quindi cosa emergerà da queste nuove analisi nel frattempo il fratello di Greta Spreafico si è detto soddisfatto dalla proroga di sei mesi delle indagini, visto che gli inquirenti hanno accolto la richiesta della famiglia, che si è opposta per la seconda volta all’archiviazione delle indagini, convinta che vi sia qualcosa di “oscuro” dietro la scomparsa. Ricordiamo che i famigliari di Greta Spreafico hanno sempre rimandato al mittente l’ipotesi dell’allontanamento volontario o di un eventuale suicidio in quanto Greta voleva trasferirsi a Porto Tolle e stava cercando una nuova casa (oltre a vendere quella già in possesso) e anche un nuovo lavoro.
