Gli scontri a Bologna (Foto: screen da Youtube)
È stata formalmente avviata un’indagine sugli scontri che si sono registrati a Bologna all’indomani della morte di Abderrahim Fakir in seno alla manifestazione pacifica organizzata dal sindaco Matteo Lepore che aveva visto il distaccamento di un manipolo di antagonisti che avevano provato a prendere d’assalgo la sede della prefettura locale: scontri che – ovviamente – avevano fatto il giro del web e messo a ferro e fuoco la città, provocando un’ondata di indignazione collettiva e il ferimento di 11 persone (6 agenti e 5 manifestanti).
Già nell’immediatezza degli scontri a Bologna, la procura aveva deciso di aprire un’indagine per cercare di ricostruire l’identità dei facinorosi, scandagliando – come sempre accade in questi casi – i tanti video della sorveglianza cittadina e le immagini che erano circolate sul web: i frutti dell’indagine sembrano essere arrivati proprio in queste ore, con l’iscrizione nel registro degli indagati di 12 persone, tra le quali ci sarebbe anche un 20enne già arrestato per altri disordini simili e sul quale pendeva un divieto di dimora nella città bolognese.
