Studentesse fuori da scuola (Ansa)
Sono stati pubblicati in queste ore i risultati dell’ultima indagine PISA (ovvero la valutazione internazionale delle competenze scientifiche a scuola) condotta dall’OCSE, accompagnati da un vero e proprio allarme per il livello sempre più basso degli studenti, ormai in larghissima parte sotto le medie registrate negli scorsi anni: l’indagine fa riferimento al 2025 ed è attualmente la più vasta che sia mai stata effettuata, con 91 Paesi coinvolti e un totale di 760mila ragazzi e ragazze.
Complessivamente, il dato allarmante che emerge dal rapporto OCSE è che la scuola non riesce più a preparare a sufficienza i ragazzi, con il 20% dei 15enni che fatica a raggiungere i livelli minimi di apprendimento nelle materie scientifiche: si tratta – a conti fatti – del peggior dato mai registrato, con un calo di oltre 28 punti (che corrisponde, grosso modo, a un anno di scolarizzazione) nella lettura, di 22 punti nella matematica e di 7 punti nelle scienze, in tutti e tre i casi rispetto al 2015.
In quasi tutti i Paesi analizzati dall’OCSE nel suo rapporto sulla scuola emerge un chiaro e netto calo rispetto alle medie raggiunte del 2022, con Slovenia, Spagna e Lettonia che indossano la maglia nera; mentre, se solo una parte infinitesimale dei Paesi – solamente tre, ovvero Regno Unito, Turchia e Repubblica slovacca – ha mostrato un miglioramento, è cospicuo il gruppo che mostra dati in linea con quelli passati, tra i quali – fortunatamente – rientra anche l’Italia.
