Lockdown energetico in Italia (Foto: Ansa)
Si è risolto con un lieto fine – e tanta preoccupazione – il caso delle due sorelline di 12 e 8 anni scomparse venerdì a San Cataldo, nel Nisseno, e ritrovate il pomeriggio seguente: le bambine non sono state vittime di alcun reato e la loro assenza è stata motivata da una sfida social virale, nota su YouTube come “24 ore nascosti in un negozio”.
A fare chiarezza su quanto accaduto alle sorelline è stato il procuratore di Caltanissetta – Salvatore De Luca – che ha escluso categoricamente il coinvolgimento di soggetti terzi: sfruttando il momento della chiusura, infatti, le due minori si sono rintanate all’insaputa del padre all’interno del negozio, con l’intento di trascorrervi la notte per poi eludere i controlli la mattina successiva.
A spingere le sorelline a mettere in atto la trovata è stato il desiderio di emulare alcuni noti influencer: gli accertamenti condotti sugli smartphone – infatti – hanno confermato che la più grande aveva visionato ripetutamente contenuti sulla challenge, coinvolgendo poi anche la sorella minore, con una vicenda che si è conclusa – fortunatamente – nel migliore dei modi.
