Daniela Santanchè (Ansa)
Al termine di un anno già particolarmente importante dal punto di vista del turismo, nelle ultime ore – in seno al Forum internazionale del turismo – la ministra Daniela Santanchè ha esposto i capisaldi della sua agenda che punta a capitalizzare, rendere strutturali e – soprattutto – migliorare ulteriormente i dati degli ultimi 12 mesi: nel 2025, infatti, gli arrivi nel nostro paese sono aumenti del 7,1 per cento, avvicinando le performance del Bel paese a quelle di realtà come la Francia (sorpassata per la prima volta nella storia) e la Spagna, prima in tutte le classifiche turistiche europee.
Proprio per capitalizzare quel boom del turismo, l’agenda di Santanchè intende mettere al primissimo posto lo sviluppo dei piccoli comuni – che definisce la “spina dorsale” dell’Italia – che nel 2025 hanno fatto registrare un aumento di arrivi pari al 7,86% e che potrebbero essere fondamentali per combattere il cosiddetto “undertourism”; mentre nella stessa direzione va l’obiettivo di combattere il “nanismo” delle imprese turistiche, stimolando e facilitando la loro aggregazione in entità più ampie e strutturate.
Non manca, poi, neppure l’obiettivo di rendere il fisco più competitivo per il turismo, puntando a ridurre al 10% la fiscalità per le imprese e – soprattutto – a reinvestire la cifra risparmiata nei lavoratori, coinvolgendo in questo obiettivo anche l’Europa e sfruttando i Fondi di coesione per migliorare qualitativamente le destinazioni turistiche; mentre non mancano nell’agenda Santanchè neppure riferimenti all’opprimente burocrazia che comprime lo sviluppo e la crescita delle imprese.
Infine, tra i grandi progetti della ministra Santanchè rientra anche l’ipotesi di modificare il calendario scolastico: l’obiettivo – sul quale è già stata avviata una trattativa con il MIM – è quello di renderlo più simile ai calendari adottati dagli altri paesi europei, distribuendo le lunghissime vacanze estive durante l’intero anno solare in modo da favorire la “destagionalizzazione” del turismo anche in periodi non prettamente estivi.
