UFO e alieni (Twitter)
Il Pentagono apre una fase nuova nella lunga storia degli Ufo, pubblicando i primi documenti declassificati sugli Uap, i “fenomeni aerei non identificati”. L’operazione era stata annunciata da tempo, ma i documenti vengono pubblicati gradualmente tramite una piattaforma governativa ad hoc, nell’ambito di un progetto coordinato da Pentagono, Casa Bianca, intelligence americana, NASA e FBI.
Trump aveva promesso nuove rivelazioni dopo uno scambio polemico con Obama, che aveva ammesso di ritenere plausibile l’esistenza di forme di vita extraterrestri. Da lì la promessa di desecretare materiale sugli Ufo, sulla scia dei documenti già pubblicati in passato sugli omicidi di Kennedy e Martin Luther King, ma proprio quei precedenti alimentano lo scetticismo: molte attese finirono infatti deluse.
Se prima le istituzioni tendevano spesso a minimizzare o ridicolizzare la questione, ora devono essere i cittadini a decidere se credere o meno all’esistenza di fenomeni inspiegabili nei cieli. Il materiale finora pubblicato parla di avvistamenti, anomalie e incidenti non spiegati, ma senza confermare tecnologie aliene o contatti extraterrestri.
A frenare gli entusiasmi anche Sean Kirkpatrick, ex responsabile dell’AARO, l’ufficio del Pentagono che si occupa degli Uap: “Non aspettatevi foto di alieni che scendono sulla Terra”. Intanto, ex funzionari dell’intelligence come David Grusch sostengono che gli Usa possiedano materiali e persino reperti biologici non umani, invece alcuni repubblicani accusano il Pentagono di nascondere informazioni, per cui chiedono la pubblicazione di video e rapporti riservati.
