In un’intervista rilasciata a IlSussidiario.tv, il generale Vincenzo Giallongo analizza il voto in Israele e i complessi equilibri nel Golfo. Giallongo spiega che l’esito elettorale non muterà la linea strategica contro Teheran, essendo l’oppositore Eisenkot un noto falco. Sul fronte regionale, evidenzia come la delusione per gli USA spinga i Paesi del Golfo a cercare dialoghi diretti con l’Iran. Infine, sottolinea la centralità del riarmo di Hezbollah nel quadro del conflitto.
