In un collegamento su IlSussidiario.tv, il generale Marco Bertolini analizza la stasi sul fronte ucraino, interrotta però da pesanti raid a lungo raggio. Gli attacchi ucraini con droni su San Pietroburgo, che sfruttano gli spazi aerei baltici, mostrano la volontà di Zelensky di allargare il conflitto alla NATO per alleggerire le pressioni interne. Nonostante l’uso russo del missile ipersonico Oresnik e lo spettro nucleare, i segnali lanciati da Peskov e Budanov aprono a uno spiraglio di trattativa entro la fine del 2026.
