Marine Le Pen, leader RN in Parlamento Francia (ANSA-EPA 2025)
Si è concluso in queste ore il processo d’Appello nei confronti di Marine Le Pen – l’ormai nota leader del partito francese di estrema destra Rassemblement National – che rispondeva alle accuse di appropriazione indebite di alcuni fondi europei: un caso particolarmente importante e che ha avuto enorme risonanza in tutto il territorio francese visto che, mentre RN cresce nei sondaggi, la Procura aveva chiesto anche l’ineleggibilitĂ che ne avrebbe comportato l’esclusione dalla corsa elettorale del 2027.
Di fatto, pur accogliendo parzialmente le richieste della Procura, la Corte parigina ha condannato Marine Le Pen a 3 anni di reclusione (rispetto ai 4 richiesti), dei quali uno con il braccialetto elettronico, aggiungendo anche 15 mesi di ineleggibilitĂ (su 45 totali, ma dei quali 30 con pena sospesa): si tratta, insomma, di una mezza vittoria per la leader di RN, dato che i 15 mesi sono conteggiati a partire dalla sentenza di primo grado e sono giĂ stati espiati interamente.
In altre parole, insomma, Marine Le Pen è libera di candidarsi all’Eliseo nell’appuntamento elettorale dell’aprile del 2027, ma attualmente non è ancora chiaro cosa deciderĂ di fare: solamente qualche settimana fa, infatti, aveva chiarito che la sua corsa elettorale sarebbe dipesa strettamente dal risultato della battaglia legale, precisando che riteneva fondamentale il fatto di non avere condanne penali e di non indossare il braccialetto elettronico.
