Ann Widdecombe (x)
Risalirebbe – secondo le primissime analisi – a mercoledì scorso l’omicidio di Ann Widdecombe, ex ministra conservatrice britannica che è recentemente passata tra le fila di Reform UK, tanto da diventare portavoce di Nigel Farage e sua fedelissima alleata: un omicidio che – quasi ovviamente – è stato da subito collegato a un presunto movente politico, ma recentemente le autorità sembrano aver escluso (anche se non ancora definitivamente) questa ipotesi.
Procedendo per ordine, è bene ricordare che Ann Widdecombe è stata trovata morta nella sua abitazione nel South Yorkshire nella giornata di giovedì: il corpo – hanno spiegato le autorità – presentava numerose “ferite gravi” e il caso è stato immediatamente trattato come un omicidio; mentre, dopo aver mosso l’ipotesi del presunto movente politico, gli stessi inquirenti hanno precisato che – per ora – non ci sarebbero elementi a sostegno di questa tesi.
Nei giorni scorsi, poi, per l’omicidio di Ann Widdecombe era stato arrestato un uomo 26enne ritenuto potenzialmente il responsabile della violenta aggressione, salvo il rilascio arrivato qualche ora più tardi: sono nella nottata tra ieri e oggi, poi, è stato arrestato un secondo sospettato, per ora identificato solamente come un britannico 28enne; mentre sembra essere esclusa anche l’ipotesi di un possibile complice.
