Quattro anni di guerra hanno stancato la popolazione russa, ora più proiettata verso il dopoguerra che rassegnata alla crisi. Ai microfoni di IlSussidiario.tv, l’analista geopolitico Paolo Raffone spiega che la stanchezza non scalfirà la leadership di Putin. Intanto l’Europa, priva di una linea unita, resta ostaggio di posizioni baltiche e britanniche. In questo scenario, la Russia cerca un dialogo reale direttamente con Trump, l’unico interlocutore forte in quanto leader di una superpotenza nucleare.
