La scelta europea di una “guerra permanente” in Ucraina minaccia il nostro modello sociale. Ai microfoni di IlSussidiario.tv, l’economista Stefano Fassina lancia l’allarme: le enormi risorse destinate alle armi vengono sottratte a welfare, sanità e piccole imprese. Inoltre, l’ingresso di Kiev nell’UE aggraverà il dumping salariale e fiscale. Per Fassina serve un’immediata de-escalation: inseguire lo scontro militare e sanzionatorio impoverisce solo i cittadini.
