Antonio Tajani (ansa)
Rischiano di diventare irreparabili le relazioni diplomatiche tra Italia e Nicaragua dopo le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che sembrano aver aperto una frattura con il governo di Ortega a causa della richiesta (inascoltata) di estradizione dell’ex brigatista Alessio Casimirri, condannato all’ergastolo e considerato l’ultimo dei latitanti rossi coinvolti nell’omicidio di Aldo Moro.
Si ricorderà , infatti, che Alessio Casimirri scappò in Nicaragua già prima della pronuncia della sentenza a suo carico e Roma da anni si batte per ottenere la sua estradizione e assicurarlo alla giustizia italiana: sul tema, peraltro, si era espresso anche il Parlamento europeo con una risoluzione nella quale si chiedeva a Managua di collaborare e consegnare il brigatista, attualmente – pur non esplicitamente – coperto da una vera e propria immunità .
Sul tema è tornato ieri il ministro degli Esteri che ha criticato il governo “estremista” del Nicaragua che “dà protezione a pericolosi terroristi delle Brigate Rosse”, promettendo di continuare a battersi affinché venga rispettata la “memoria delle vittime” e anche i “principi della giustizia”: parole che sembrano aver indispettito Managua che, proprio in queste ore, ha annunciato la sua intenzione interrompere le relazioni diplomatiche con Roma.
