Incendio in Sicilia (rai)
Come sempre accade d’estate, anche quest’anno la penisola sembra essere al centro di un vero e proprio allarme per i frequenti incendi che stanno colpendo diverse aree, incentranti – in queste ore – soprattutto in Sicilia, spesso al centro dell’emergenza per i numerosi roghi che vengono alimentati dal terreno e dagli arbusti secchi, dalle altissime temperature e – forse soprattutto – dai forti venti che attraversano l’isola.
Solamente un paio di giorni fa – precisamente il 22 luglio -, infatti, in Sicilia si sono calcolati ben 350 incendi attivi, dei quali una decina classificati come “maggiori” e che continuano a imperversare nonostante gli enormi sforzi dei Vigili del Fuoco: proprio nelle delicate operazioni di spegnimento, peraltro, in queste ore si è registrato anche il decesso di Alessandro Marchì, impegnato sul campo per evitare la propagazione delle fiamme.
Proprio a causa degli incendi in Sicilia, peraltro, sono sempre più frequenti i blackout a Palermo ed è stata interrotta la circolazione sulla statale 186 che porta a Monreale, tra gli epicentri dell’emergenza; mentre, ad Agrigento, è stata parzialmente evacuata la cittadina di Santo Stefano Quisquina, minacciata dall’avanzare delle fiamme anche a causa della presenza – sul suolo cittadino – di un deposito di ossigeno sanitario.
