Donald Trump sulla guerra in Iran (Foto: Tg5)
Sembra prossimo l’accordo fra Stati Uniti e Iran per il cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di Hormuz. Nelle ultime ore arrivano notizie positive in tal senso che segnalano un possibile sblocco delle trattative con fumata bianca che dovrebbe arrivare già oggi, 5 agosto 2026, o tutt’al più domani, giovedì 6 agosto 2026. Le indiscrezioni in tal senso stanno circolando da ore e riguarderebbero una intesa che sarebbe in fase di negoziazione da diverse settimane, nonostante di recenti ci sono stati diversi bombardamenti fra le due fazioni nemiche.
Se tutto andrà secondo quanto previsto – come vi abbiamo segnalato anche sulle pagine de IlSussidiario.net – si darà vita ad una vera tregua di 60 giorni, che potrebbe essere poi ulteriormente prorogabile, durante il quale si procederà alla riapertura dello stretto di Hormuz e ad una regolarizzazione dello stesso. Ricordiamo che da quel lembo di mare navigabile transitano moltissime petroliere che partono dal Golfo Persico per raggiungere i porti dell’occidente, di conseguenza negli ultimi mesi il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle e lo stesso hanno fatto benzina e diesel.
Nelle ultime ore, con l’annuncio di una tregua, il petrolio ha però subito ceduto 5 punti percentuali, chiaro indizio di come i mercati abbiano accolto con favore la possibilità di una pace. Sulla vicenda si è già espresso il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha fatto sapere che lo stretto dovrà riaprire subito “O ci saranno colpi durissimi” sull’Iran, lasciando quindi intendere la possibilità di un attacco massiccio. Nel contempo un funzionario iraniane citato da Sepah News, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie, ha fatto sapere che la chiusura dello stretto di Hormuz è causata dalle continue minacce del presidente Trump nonché “dall’ingerenza degli Stati Uniti”, precisando che fino a che continueranno al fumata bianca ritarderà. Vedremo quindi quello che succederà.
