Daniela Ruggi, l'avvocato del fratello (Foto: Morning News)
Proseguono le indagini in merito alla morte di Daniela Ruggi, la giovane trovata senza vita a inizio anno nella Torre del Pignone, in provincia di Modena. Dopo essere scomparsa a settembre del 2024, erano partite le sue ricerche ma non si era saputo più nulla se non fino al primo gennaio di quest’anno, quando una coppia di escursionisti aveva trovato per caso un teschio nella torre diroccata. Dopo accurate analisi è emerso che quel reperto osseo appartenesse appunto alla povera ragazza scomparsa, di conseguenza ne è stata decretata la morte.
Ora gli inquirenti vogliono cercare di capire se la giovane sia stata uccisa o se invece si sia trattato di un incidente anche se al momento la prima ipotesi sembrerebbe la più accreditata. Sembra infatti che i ricercatori fossero già stati più volte nella Torre del Pignone e non avessero trovato nulla, di conseguenza è probabile che qualcuno abbia portato il corpo solo dopo il sopralluogo.
A Morning News su Canale 5, ne ha parlato Deborah De Cicco, avvocato del fratello di Daniela Ruggi, che ha fatto sapere di aver presentato una istanza per analizzare meglio il reggiseno rinvenuto nella torre, che sarebbe stato trovato diviso a metà: si è trattato di una semplice usura del tempo oppure qualcuno è intervenuto attivamente tagliando in due il reggiseno della povera vittima? Ricordiamo che questa settimana sono iniziate le analisi sui reperti, di conseguenza si attendono le prime risposte a breve: speriamo che il giallo di Daniela Ruggi possa essere risolto.
