Guido Bertolaso, assessore Lombardia (Foto: screen da Youtube)
La Regione Lombardia ha avviato la sua compagna per contrastare la diffusione del VRS, il virus respiratorio sinciziale. Si tratta di una patologia che colpisce i bambini nei primi mesi di vita e che rappresentava fino a qualche anno fa la principale causa di ricovero ospedaliero in Lombardia per i neonati. Alla luce delle migliaia di casa e dei costi per curarli, la regione ha deciso tre anni fa di avviare una campagna di sensibilizzazione, promuovendo una profilassi gratuita per contrastare il virus respiratorio. Quest’anno è stata riproposta per il terzo anno consecutivo ma con una novità: la campagna partirà infatti il primo settembre e non il primo ottobre come avvenuto nel 2025 e nel 2024.
Così facendo si cercherà di anticipare l’arrivo dei virus autunnali, tenendo conto anche dei vari interventi previsti nei prossimi mesi fra influenza e covid. L’assessore al welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando con Lombardia Notizie, ha voluto precisare come la profilassi non sia un vaccino ma semplicemente un anticorpo monoclonale che permette al neonato di non ricevere il virus. Ha ricordato come si tratti di una malattia molto seria visto che il pi delle volte comporta un ricovero ospedaliero per il piccolo, con tutto ciò che ne consegue.
L’ex numero uno della protezione civile ha poi sottolineato il fatto che due anni fa la Lombardia è stata la prima regione ad attuare questa campagna e in seguito anche il governo nazionale ha seguito il suo esempio. Grazie a questa iniziativa i ricoveri sono stati drasticamente abbattuti e con essi anche i costi per la sanità lombarda si sino ridotti in maniera importante. La profilassi riguarderà tutti i bimbi nati dal primo aprile 2026 e sarà somministrata direttamente dal pediatra oppure in ospedale, previo appuntamento dei genitori.
