Hayden Panettiere (ansa)
Emergono drammatici dettagli sulla morte dell’attrice americana Hayden Panettiere – celebre soprattutto per le serie adolescenziali “Heroes” e “Nashville” -, scomparsa lo scorso agosto a soli 36 anni: secondo quanto riportato dall’emittente TMZ, infatti, il decesso sarebbe stato causato dall’assunzione involontaria di una pillola di ossicodone tagliata con il fentanyl, acquistata sul mercato nero da uno spacciatore di Los Angeles.
Hayden Panettiere, trovata in arresto cardiaco nella sua abitazione a Greenville – in Carolina del Sud -, avrebbe ingerito la sostanza letale durante un recente viaggio dalla California e non è una caso che sulla vicenda sia stato aperta anche un’indagine ufficiale dalla DEA (ovvero l’unità federale antidroga) di Los Angeles per ricostruire i contatti e individuare la rete di spaccio responsabile della vendita del potente oppioide.
La scomparsa di Hayden Panettiere chiude una carriera iniziata da giovanissima e costellata da ruoli cult, nomination ai Golden Globe e successi cinematografici come “Scream 4”: negli ultimi anni, peraltro, l’attrice aveva raccontato pubblicamente le sue fragilità personali, finite anche al centro del libro autobiografico – peraltro uscito solamente qualche mese prima del decesso – “This Is Me: A Reckoning”.
