Il tribunale di Manchester (Wikipedia)
Un 60enne residente nella zona di Stockport – nella cosiddetta “Grande Manchester” – ha confessato davanti alla corte di aver drogato e violentato la moglie per oltre vent’anni, consentendo anche ad altri uomini di abusare di lei: una vicenda drammatica e che ricorda tristemente il caso francese di Dominique Pelicot, passato alla storia come il caso degli stupri di Mazan.
L’uomo di Manchester si è dichiarato colpevole di tutti e 60 i capi d’imputazione contestati dalla Procura, riferiti al periodo tra il 2004 e lo scorso ottobre, quando fu arrestato: tra le accuse figurava, peraltro, anche la diffusione non consensuale di foto e video intimi della moglie; mentre la donna – oggi, ovviamente, separata dal marito – era presente in aula durante la lettura della confessione da parte dell’uomo.
Oltre al coniuge, il procedimento a Manchester coinvolge anche altri 12 uomini, di età compresa tra i 28 e i 74 anni, accusati di violenza sessuale sulla medesima vittima: a differenza dell’ex coniuge della donna, però, gli altri imputati si sono dichiarati tutti innocenti e si stima che il processo potrebbe complessivamente durare per 15 settimana.
