Autotrasportatori (x)
Una delegazione del Comitato trasportatori siciliani (CTS) parteciperà al tavolo istituzionale convocato a Roma dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per affrontare l’emergenza del settore: la svolta arriva nel primo giorno di sciopero degli autotrasportatori, con un confronto sbloccato grazie alla mediazione del presidente della Regione Renato Schifani, del suo vice Luca Sammartino e del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, che hanno ottenuto la partecipazione diretta dei rappresentanti siciliani all’incontro.
Al centro delle rivendicazioni degli autotrasportatori figurano cinque punti chiave: lo sblocco immediato di oltre 100 milioni di euro per il “Sea modal shift”, lo stanziamento di nuovi fondi per la terza annualità della misura, 430 milioni per il credito d’imposta sul gasolio e un’inclusione stabile nei tavoli nazionali dedicati alla mobilità ; mentre, parallelamente, il governo regionale si è detto pronto a fare la propria parte inserendo risorse certe contro il caro-carburante nelle prossime variazioni di bilancio.
Nonostante le aperture ministeriali, gli autotrasportatori mantengono una linea di estrema prudenza: il CTS, infatti, ha precisato che semplici rassicurazioni verbali non basteranno e che lo stato di fermo – previsto inizialmente fino al 20 ottobre – proseguirà a oltranza finché le promesse non saranno formalizzate con atti ufficiali firmati dal ministero, ribadendo il ruolo cruciale della categoria per la tenuta economica dell’Isola.
