Francia, Macron e Hollande (Foto: Ansa)
L’uccisione del 23enne studente di destra Quentin Deranque ha creato un vero e proprio tornado politico in Francia. Fra le undici persone arrestate – come vi abbiamo riportato su IlSussidiario.net – vi sono anche due assistenti parlamentari, considerati degli stretti collaboratori di Raphael Arnault, a sua volta parlamentare del partito di sinistra di Melenchon.
Non si tratta quindi di due figure qualunque, ma di due personaggi molto vicini al cuore politico d’oltralpe, e la vicenda non è di certo passata inosservata: l’intera sinistra francese sta vivendo giorni di vero e proprio imbarazzo. Alla luce di quanto avvenuto proprio la “gauche” francese si è spaccata e nel contempo è stata isolata, con Rassemblement National, i Repubblicani e anche Macron che si sono esposti con forte critiche nei confronti della stessa. Fra gli “accusatori” anche l’ex presidente francese Holland, fra i leader del partito socialista d’oltralpe, secondo cui non ci sarà alcuna alleanza alle prossime elezioni fra gli stessi socialisti e Melenchon, un parere tranchant che non ammette repliche in vista delle presidenziali dell’anno prossimo. Una frattura nella sinistra che al momento sembra insanabile.
