Usa pronti ad attaccare l'Iran (Foto: Ansa)
In un Iran che sembra essere sempre più vicino al baratro di un conflitto contro gli Stati Uniti, recentemente il comando generale dei Mojahedin del Popolo ha attaccato in modo diretto il quartier generale delle Guardie della rivoluzione (ovvero i Pasdaran, direttamente agli ordini di Khamenei): uno scenario nuovo e che ĆØ stato letto e interpretato sulle pagine de ilSussidiario.net dal generale Vincenzo Giallongo, secondo il quale potrebbe trattarsi di un’azione dettata dagli USA che vogliono attuare dal basso un regime change in Iran.
Secondo Giallongo, infatti, i Mojahedin potrebbero presto diventare il principale interlocutore – se non, addirittura, “l’unico possibile” – degli USA, candidati a “gestire lāIran in una nuova fase politica”, gettando le basi per un probabile futuro “governo democratico” nel paese mediorientale; ma con il concreto rischio che possano diventare un mezzo nelle mani di Trump per imporre “qualcuno gradito agli Usa, tipo il figlio dello SciĆ ” più volte criticato dai rivoluzionari.
Resta il fatto che – al di lĆ delle prossime mosse di Trump -, attualmente il regime in Iran “ĆØ in forte difficoltĆ ” e il generale Giallongo non si capacita del perchĆ© gli USA “non stiano attaccando” sfruttando proprio quella debolezza interna, preferendo (almeno, apparentemente) un conflitto diretto nel quale “gli ayatollah venderanno cara la pelle”, tanto che solamente qualche giorno fa “hanno minacciato anche l’Europa”.
