Trump e Zelensky, summit USA-Ucraina alla Casa Bianca (ANSA-EPA 2025)
Volodymyr Zelensky ha invitato Donald Trump a promuovere un incontro trilaterale con Vladimir Putin per aprire negoziati diretti tra Ucraina e Russia e porre fine alla guerra iniziata quattro anni fa. Per il presidente ucraino, un faccia a faccia tra i leader, favorito dal peso e dal ruolo diplomatico degli Usa, potrebbe rappresentare un passo decisivo per fermare il conflitto e trovare un accordo, del resto c’è la necessità di rilanciare le trattative alla luce dello stallo attuale e del prolungarsi della guerra.
La proposta riflette una strategia diplomatica che punta a coinvolgere Trump nel ruolo di mediatore o facilitatore, un punto di appoggio capace di persuadere Putin ad accettare un dialogo con l’Ucraina. Zelensky ha ribadito che la pace non può essere imposta dal campo di battaglia e ha riconosciuto che solo senza negoziati aumentano i costi umani ed economici, ma la sua proposta non implica concessioni unilaterali, è la ricerca di un compromesso che tenga conto delle preoccupazioni di sicurezza di entrambe le parti coinvolte.
Se Trump accettasse di farsi promotore dell’incontro, ciò potrebbe avere ripercussioni importanti: un ruolo attivo degli Usa potrebbe incidere sulle posizioni dei partner europei, dell’ONU e di altri attori internazionali coinvolti nella ricerca di una soluzione negoziata, ma resta da vedere se Putin accetterà questa proposta, visto che in passato ha sempre rifiutato incontri diretti.
