La riforma degli istituti tecnici (Foto: Pixabay)
E’ ufficiale la riforma degli istituti tecnici dopo il decreto presentato dal ministero dell’istruzione. Ve lo abbiamo segnalato ieri su IlSussidiario.net precisando che sono state stabilite tutte le modifiche alle scuole superiori che rientrano in questa offerta formativa, con l’obiettivo di fare delle stesse un vero e proprio centro dell’innovazione. Grande attenzione è stata posta sull’autonomia didattica, nonché sulla vicinanza della scuola al territorio, di modo che gli studenti possano avere uno sbocco lavorativo immediato una volta ottenuto il diploma.
Per quanto riguarda i nomi degli indirizzi degli istituti tecnici, sono stati mantenuti gli stessi di sempre per evitare di ingenerare confusione nelle famiglie, ma sono stati suddivisi in due grandi macroaree, una legata alla tecnologia e all’ambiente, e un’altra invece legata all’economia. Parliamo di istituti tecnici ben noti agli studenti, leggasi finanza e marketing, ma anche turistico, sistemi informativi, chimica, elettronica e via discorrendo.
Come detto sopra, viene dato ampio risalto all’autonomia didattica, che arriverà fino a 231 ore nel quinto anno, ma anche alle lingue straniere, con le varie certificazioni, i tirocini all’estero e altre iniziative. Grazie a questa riforma degli istituti tecnici, gli ultimi tre anni di percorso saranno molto più indirizzati verso il mondo del lavoro da parte delle stesse scuole, che avranno più ampie possibilità di personalizzazione rispetto a quanto avvenuto fino ad ora.
