Beniamino Zuncheddu (Foto: Ansa)
Fra coloro che voteranno sì al prossimo referendum sulla giustizia in programma il 22 e il 23 marzo, vi è anche Beniamino Zuncheddu. Si tratta di un uomo che è stato ingiustamente in carcere per ben 33 anni e che ieri – come vi segnalavamo su IlSussidiario.net – è uscito allo scoperto spiegando di voler appunto votare Sì, quindi in favore di una riforma del sistema giudiziario italiano.
La sua triste vicenda è avvenuta nel 1991, quando viene condannato all’ergastolo per quella che viene ricordate come la strage del Sinnai, l’uccisione di tre pastori più il ferimento di un quarto. Solo 33 anni dopo si scoprì che non era stato Beniamino Zuncheddu a commettere il fatto, di conseguenza fu scarcerato, lasciando così la galera dove era stato rinchiuso per più di tre decenni in maniera ingiusta. Per quell’errore giudiziario non ha fino ad oggi ricevuto alcun risarcimento serio da parte dello stato ed anche per questo ieri è apparso in video spiegando appunto che voterà sì alla riforma della giustizia, in quanto “mi hanno rovinato la vita”, e non per una scelta ideologica: nessuno può dirlo meglio di lui.
