David Rossi (Foto: Linea di confine)
Ormai sembrerebbero esservi pochi dubbi sul fatto che David Rossi, il manager di Mps, fu ucciso e non si sia suicidato. Dopo le ultime risultanze, nella giornata di ieri anche la Commissione parlamentare d’inchiesta ha di fatto “certificato” l’atto criminale. Una conclusione che sarà acquisita dalla procura di Siena, ma anche da tre Dda. Stando a quanto vi riportavamo ieri su IlSussidiario.net, sulla morte di David Rossi si allungherebbe infatti l’ombra della ‘ndrangheta, di conseguenza si teme che il manager di Monte dei Paschi di Siena sia stato ammazzato dalla malavita.
Il capo della comunicazione Mps sarebbe stato prima aggredito nel suo ufficio, dopo di che sarebbe stato messo sulla finestra, forse come minaccia, poi riportato dentro e infine gettato di sotto; sarebbe questa la ricostruzione di quanto accaduto stando alle ultime accurate perizie e in base alle ferite emerse e ai filmati che hanno registrato l’intera scena. La novità è un possibile link fra l’omicidio e la pista ‘ndranghetista, in particolare quella dell’area di Reggio Emilia, con dei dettagli che sono emersi nelle ultime ore, che potrebbero aprire a scenari fino ad oggi impensabili.
