Pedro Sanchez, Spagna (Ansa)
Le dichiarazioni di Donald Trump contro Spagna e Regno Unito, dopo l’attacco all’Iran, mostrano un forte deterioramento dei rapporti con alcuni partner dell’Ue. In particolare, il presidente Usa ha minacciato Sanchez di ritorsioni economiche per non aver concesso l’uso delle basi militari e criticato il premier britannico Keir Starmer, che “non è Churchill”. Queste parole rischiano di compromettere mesi di lavoro diplomatico e di indebolire la credibilità internazionale americana, secondo Marco Zacchera.
Nella sua analisi su IlSussidiario.net sottolinea anche le conseguenze economiche della crisi iraniana, che si riflettono sui prezzi dell’energia: in Italia carburanti e bollette sono già in aumento. Per Zacchera, la Spagna potrebbe reggere meglio la pressione, grazie a un approvvigionamento energetico più diversificato, con forte presenza di rinnovabili e nucleare, invece l’Italia sarebbe più vulnerabile perché esposta ai rincari energetici dopo aver tagliato le forniture dalla Russia.
La crisi dimostrerebbe quindi la fragilità strategica europea: da un lato gli Usa perseguono i propri interessi economici, dall’altro l’Europa paga il prezzo delle scelte energetiche e dei conflitto. Il rischio, secondo Zacchera, è l’avvio di una nuova spirale inflazionistica.
