Zelensky (Foto: Ansa)
Dopo la promessa di qualche giorno, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky è passato immediatamente all’azione, facendo quel passo avanti nei confronti dell’Ungheria che dovrebbe sancire il definitivo riavvicinamento tra Kiev e Budapest; tutto – peraltro – a ridosso del fondamentale voto europeo che dovrebbe auspicabilmente sbloccare il pacchetto di aiuti promesso da Bruxelles dal valore di 90 miliardi di euro.
Proprio in queste ora, infatti, l’ex comico oggi presidente dell’Ucraina, ha fatto sapere di aver completato la riparazione dell’oleodotto Druzhba: si tratta di un condotto fondamentale per gli approvvigionamenti dell’Ungheria, gravemente danneggiato (ma non distrutto) dai bombardamenti russi e al centro della disputa tra Zelensky e Orban che causò il blocco tramite veto del pacchetto di aiuti.
Naturalmente, lo stesso Zelensky ha anche dichiarato che – dopo la riparazione dell’oleodotto – è “fondamentale che il pacchetto di aiuti europei (..) venga sbloccato”, essendo ormai caduta la motivazione che ne aveva causato lo stop: ora la palla passa nelle mani dell’Ungheria, ancora temporaneamente governata da Orban e proprio quest’ultimo, in mattinata, ha fatto ad Antonio Costa di vole rimuovere il suo veto sul pacchetto miliardario.
