Trump (Foto: Ansa)
A ridosso di quella che dovrebbe essere la data di apertura del secondo round di negoziati per la pace in Iran, il presidente statunitense Donald Trump è tornato a minacciare apertamente il regime degli ayatollah nel corso di un’intervista concessa al programma radiofonico “The John Fredericks Show”, con l’obiettivo – ovviamente – di spingere Teheran al tavolo dei negoziati: proprio in queste ore, infatti, il vicepresidente USA JD Vance è atterrato a Islamabad, con il tavolo che dovrebbe aprirsi domani.
Partendo proprio da Trump, nella sua breve intervista si è detto certo che l’Iran raggiungerà Islamabad per la trattativa, soprattutto perché l’assenza dei mediatori iraniani comporterà “problemi mai visti prima” per il regime: il tycoon, comunque, si è detto fiducioso che Teheran riesca a ottenere “un accordo giusto” che permetta la ricostruzione del Paese, pur precisando che in nessun caso gli sarà permesso di possedere “armi nucleari”.
Proprio il tema nucleare – ha ricordato ancora Trump nell’intervista – ha reso obbligatoria la guerra e dopo aver fatto “un ottimo lavoro”, in un contesto in cui “stiamo stravicendo”, il tycoon è certo che “chiuderemo la questione e tutti saranno contenti”: un po’ meno convinti, però, sembrano essere gli ayatollah, tanto che già in mattinata hanno chiarito che “non negozieremo sotto minaccia” e fino a questo momento a Islamabad non è ancora arrivato nessun mediatore iraniano.
