Stadio, palla (Foto: Pixabay)
In Argentina chi vorrà andare allo stadio a tifare la squadra del cuore dovrà dimostrare di essere in regola con l’assegno di mantenimento dei propri figli. E’ questa l’ultima legge introdotta di recente dal governo del presidente Javier Milei, con l’obiettivo di rendere il calcio uno strumento sociale per permettere alle persone di fare il proprio dovere. La misura si rivolge a circa 13.000 genitori e va ad interessare tutti i padri e le madri che non pagano o pagano solo in parte l’assegno di mantenimento. La novità , già pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale quindi già attiva, rientra nel programma Tribune Sicure che il governo argentino ha lanciato negli ultimi mesi con l’obiettivo di vietare l’ingresso a quei tifosi che siano ad esempio sotto indagine, sotto processo o già condannati per determinati crimini.
A questo elenco si aggiungono ora anche i genitori che non pagano gli alimenti ai propri figli e che probabilmente ci penseranno due volte, qualora fossero dei tifosi sfegatati del mondo del pallone. Ricordiamo che in Argentina il calcio è sentito quasi forse di più che in Italia, essendo lo sport nazionale ed essendovi diverse squadre di calciatori professionisti dislocate in vari angoli della nazione sudamericana.
L’annuncio di questa nuova legge è stato comunicata negli scorsi giorni dalla ministra della Sicurezza Nazionale, Alejandra Monteoliva, che appunto fatto sapere: «Ai genitori morosi nel pagamento degli alimenti non sarà più consentito l’accesso al campo. Chi non provvede al mantenimento dei propri figli sarà escluso». Vedremo se otterrà gli effetti sperati e se i 13.000 genitori di cui sopra torneranno a pagare gli alimenti.
