Neonato (Foto: Pixabay)
Continua il calo delle richieste di adozione in Italia. Nonostante il numero di bimbi adottabili sia rimasto stabile o in crescita, il numero effettivo di richieste, come vi segnalavamo ieri su IlSussidiario.net, è in calo. Qual è il motivo? Stando ad una indagine realizzate da Il Sole 24 Ore, fra il 2022 e il 2025 si è registrato un calo di richieste di adozione in particolare al centrosud, leggasi del 47 per cento, ma anche al nord la situazione registra una costante discesa, come ad esempio il 18 per cento in meno di Milano.
Un calo – come dicevamo sopra – a fronte di un numero di bimbi in cerca di una famiglia che è rimasto costante se non addirittura in crescita, con città come Milano, Venezia e Bologna, dove vi sono 73 minorenni adottabili, 108 a Napoli, mentre a Roma il numero è raddoppiato, passando da 106 a 217. Il Sole 24 Ore sottolinea come le richieste di adozioni siano nettamente superiori a quelle dei bimbi in attesa; sempre a Milano ad esempio vi sarebbero state 449 richieste a fronte di 73 bimbi disponibili, e in questo dato si nascondono le ampie difficoltà di una famiglia nel provare ad adottare un piccolo.
A far scoraggiare i genitori sono i tempi biblici (fino a 3 anni), senza dimenticare il rischio che dopo l’affido spunti un parente biologico che possa richiedere di diritto il piccolo. Si lamenta infine una totale assenza dei servizi sociali dopo la conclusione dell’affidamento, causa carenza di organico.
