Gli alunni e i genitori della scuola Tommasei di piazza Cavour, a Torino, protestano contro la qualità della mensa e i disservizi del servizio, mangiando il pranzo al sacco all'esterno dell'istituto, 3 novembre 2023 ANSA/JESSICA PASQUALON
E’ polemica per il progetto scolastico dal nome “Storie spaziali per maschi del futuro”. Il quotidiano La Verità, come vi scrivevamo ieri su IlSussidiario.net, ha acceso un faro sulla vicenda, descrivendo il tutto come una sorta di rieducazione dei bimbi maschi per evitare che gli stessi interiorizzino stereotipi di genere su mascolinità e patriarcato, in un periodo molto delicato della loro vita.
Il progetto è a firma Francesca Cavallo, che già nel recente passato ha realizzato una collana di fiabe che affrontano gli stereotipi di genere e che ha messo in discussione alcune figure storiche come ad esempio il supereroe o il principe azzurro, ritenute dannose per i più piccoli. Obiettivo del nuovo progetto della scrittrice è quello di generare un impatto cultura che sia “duraturo e capillare”, tenendo conto che interviene in un momento in cui nei bambini iniziano a strutturarsi le prime “rappresentazioni di maschio e femmina”.
In tal modo si punta ad agire in maniera preventiva prima che si fissino certi stereotipi che possano in seguito sfociare in disuguaglianza e violenze. Per Borgonovo, direttore de La Verità, si tratta invece di confermare uno stereotipo “per poi smantellarlo”, senza dimenticare che gli uomini attuali sono completamente diversi da quelli di un tempo, visto che la mascolinità è stata demolita. Secondo il direttore sarebbe meglio smantellare la falsa idea secondo cui gli uomini hanno bisogno di “essere contenuti e purgati dal temibile veleno maschile”, arrivando ad un futuro in cui i maschi non saranno più persone responsabili e forti.
