Guerra Iran (Foto: Ansa)
Mancano sempre meno ore alla scadenza definitiva dell’ultimatum lanciato da Donald Trump all’Iran, con la scadenza fissata alle ore 20:00 di oggi a Washington, che saranno le 2 di notte in Italia: l’obiettivo del tycoon è quello di ottenere una resa pressoché incondizionata da parte del regime degli ayatollah, soprattutto per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz che sta causando parecchi problemi in buona parte del mondo occidentale, Stati Uniti compresi.
La stesso Trump qualche ora fa ha ricordato all’Iran che dopo la scadenza dell’ultimatum, “nell’arco di quattro ore” potrà distruggere l’intero paese, minacciando la completa distruzione di “ponti [e] centrali elettriche”: parole che – com’è facile immaginare – non sono particolarmente piaciute al regime degli ayatollah che ha condannato la “retorica arrogante” del presidente USA, sostenendo che “non ha alcun effetto” sulle trattative.
Nel frattempo, un’indiscrezione potrebbe riscrivere il futuro della guerra (e, soprattutto, della pace) in Iran, con il quotidiano Times che in mattinata ha riportatto la notizia delle condizioni di salute gravissime in cui verserebbe la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, attualmente ricoverato e incosciente all’ospedale di Qom: a dirlo – riporta il quotidiano – sarebbero gli 007 di Stati Uniti e Israele, ma (ovviamente) per ora non c’è stata ancora nessuna conferma ufficiale o smentita.
